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LO STUDIO

Sappiamo giàdove ti hanno deluso.

Preventivi che crescono in corsa, consegne che slittano, e alla fine un sito che non guarda nessuno. Qui sotto c’è come lavoriamo per non rifare quella strada — e le obiezioni che di solito arrivano dopo la firma, messe prima.

COME SI LAVORA

Tre passaggi.Nessuna sorpresa.

  1. Decidiamo cosa deve succedere

    Non "un sito bello": un comportamento preciso. Cosa vede chi arriva nei primi tre secondi, e cosa deve fare subito dopo.

    Cosa ti chiediamo
    Mezz’ora di conversazione. Cosa vendi, a chi, e cosa ti ha fatto perdere clienti finora.
    Cosa ne esce
    Una frase sola, scritta, su cui siamo d’accordo tutti e due. Finché non c’è quella riga non si apre l’editor.
  2. Costruiamo per primo il pezzo che può fallire

    Non l’intestazione, non il piè di pagina: la cosa che, se non funziona, fa saltare tutto il resto. Quello che hai attraversato in cima è nato così.

    Cosa ti chiediamo
    Niente. Questa parte è nostra.
    Cosa ne esce
    Alla fine della prima settimana un indirizzo che apri nel browser, non un documento di stato. Se l’idea non tiene, l’hai scoperto quando costava poco.
  3. Misuriamo invece di dichiarare

    Ogni affermazione sul risultato ha un numero dietro, letto da uno strumento e non stimato a occhio.

    Cosa ti chiediamo
    Di leggere i numeri. Sono scritti in italiano, non in gergo.
    Cosa ne esce
    Gli stessi strumenti che hanno misurato questo sito girano sul tuo prima della consegna. Se un numero non torna, te lo diciamo noi.

LE DOMANDE CHE CI FANNO SEMPRE

Le obiezioni prima,non dopo il preventivo.